Saturazione Sensoriale: ridurre il dolore ai neonati si può

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Saturazione Sensoriale: ridurre il dolore ai neonati si può

Ogni visita in ospedale è per i genitori un momento di ansia, anche per le piccole cose. Talvolta il nostro bimbo è sottoposto a procedure di routine, come un prelievo del sangue o una vaccinazione. Il timore che il bimbo, talvolta neonato, possa subire dolori è fonte di tensione.

C’è però una buona notizia. Per ogni procedura dolorosa esistono trattamenti farmacologici e non farmacologici che spesso possono essere usati insieme.
Al Gaslini siamo molto sensibili ed attenti ad ogni aspetto di cura ed assistenza ai piccoli bimbi, e per questo motivo adottiamo ogni possibile accorgimento per alleviare il dolore.

Cosa sono i trattamenti (tecniche) non farmacologici? Possono essere usati anche nel neonato?

Le tecniche non farmacologiche sono un insieme di metodi e “trucchi” più o meno complessi che possono essere applicati per aiutare il bambino a controllare il dolore. Sono di fatto tutte quelle piccole “strategie” che aiutano a diminuire le fonti di disturbo riducendo così lo stress del piccolo.
Indubbiamente sì, quindi, possono essere usate anche nel neonato, senza rischio alcuno, anzi inducendo un piacevole effetto di rilassatezza. Semplicemente, in caso di neonati, le tecniche non farmacologiche, sono più delicate e sensibili.

Saturazione Sensoriale: ridurre il dolore ai neonati si può

L’obiettivo è procedere con l’esame previsto per il piccolo, senza indurre lacrime e pianti, ovvero senza arrecare piccoli traumi al neonato. Occorre dapprima entrare in diretta empatia con il mondo sensoriale del neonato e quindi eseguire piccoli e dolci manovre, ampiamente studiate e scientificamente verificate.
Alcuni esempi pratici di tecniche non farmacologiche sono: il contenimento posturale (fare assumere una posizione comoda, confortevole e adatta all’età), la suzione non nutritiva (l’uso del ciuccio!), la regolazione di rumori e luci d’ambiente, il massaggio dolce (quando possibile quello della mamma).

Inoltre esiste una tecnica non farmacologica specifica per il neonato, che risulta particolarmente efficace nel prevenire il dolore durante alcuni esami che si prescrivono frequentemente, quali la puntura del tallone e la venipuntura: la Saturazione Sensoriale. Viene applicata con dedizione all’Ospedale Gaslini con soddisfazione degli operatori e dei genitori presenti agli esami dei neonati, in quanto riduce visibilmente il dolore dei piccoli e la tensione nell’insieme.

La Saturazione Sensoriale si basa su concetti neuro-fisiologici ampiamente validati. Si fonda sul principio che il cervello del neonato filtra gli stimoli periferici. Le tecniche non farmacologiche si attivano con lo scopo di saturare i sensi del neonato grazie all’attenzione che il piccolo indurrà verso gli stimoli positivi applicati; così facendo si esclude lo stimolo doloroso dovuto alla procedura in atto.
La tecnica di Saturazione Sensoriale all’inizio prevedeva il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi (olfatto, vista, tatto, udito, gusto). Successivamente si è evoluta nella tecnica definita delle “3T”, dall’inglese “taste – touch – talk” (assaporare, toccare, parlare), in quanto si è osservato che la stimolazione dell’olfatto con sostanze odorose non mostrava effetti significativi e la vista non è necessariamente coinvolta nel neonato.

Saturazione Sensoriale: ridurre il dolore ai neonati si può

La stimolazione avviene quindi attraverso il coinvolgimento del neonato con il gusto (“taste”, ovvero somministrazione di soluzione glucosata 33% per bocca) ; quindi il tatto (“touch”, ovvero accarezzare dolcemente il viso del neonato); e l’utilizzo della voce (“talk”, ovvero attirare l’attenzione del neonato con le parole e mantenendo un ritmo costante e cadenzato della voce).

Saturazione Sensoriale: vediamo come funziona

Per ottenere ottimi risultati, è comunque indispensabile che si creino i presupposti basilari della “care neonatale” nell’ambiente circostante, cioè: riduzione di rumori, illuminazione e numero di persone presenti; contenimento posturale (soprattutto nel neonato pretermine); coinvolgimento della mamma/genitore quando possibile.
Solo in presenza di questi presupposti generali si può procedere.

Indicativamente la sequenza delle azioni viene così regolata:

  1. si parla dolcemente al neonato per attirare la sua attenzione;
  2. si massaggia dolcemente il suo volto e allo stesso tempo si somministra acqua e zucchero per bocca, fino ad ottenere una suzione regolare;
  3. quando il neonato è evidentemente concentrato sulla suzione (suzione regolare), distende gli arti e fissa lo sguardo, allora si può procedere all’esame previsto.
  4. si continua a stimolare il neonato durante tutta la procedura.
Saturazione Sensoriale: ridurre il dolore ai neonati si può

La sensibilità nell’applicazione della tecnica di Saturazione Sensoriale, sta nel cogliere il momento giusto, ovvero quando il piccolo è concentrato sulla dolcezza della voce, e avvia un processo di suzione ritmico regolare. E’ importante continuare le sensazioni piacevoli anche dopo i test effettuati, così da non interrompere drasticamente il momento di incanto per il piccolo.

Questa tecnica, delicata ma semplice da imparare, può essere eseguita da operatori adeguatamente formati, ma anche e soprattutto- quando possibile – da un genitore, che viene istruito prima della procedura. Coinvolgere uno dei genitori durante le tecniche di rilassamento del neonato, li aiuterà a sentirsi partecipi nella cura del loro bambino e ad avere un approccio migliore con i suoi piccoli stress.

E’ stato scientificamente provato che la Saturazione Sensoriale, per quanto semplice e naturale, è un trattamento efficace, che riduce drasticamente il dolore da procedura nei neonati a termine e nei prematuri e il conseguente tempo di pianto.

Per approfondimenti: clicca qui

 

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Fonti:

1) Bellieni CV, Cordelli DM, Marchi S, Ceccarelli S, Perrone S, Maffei M, Buonocore G. Sensorial Saturation for neonatal analgesia. Clin J Pain. 2007 Mar-Apr; 23(3):219-21.

2) Bellieni CV, Tei M, Coccina F, Buonocore G. Sensorial saturation for infants’ pain. J Matern Fetal Neonatal Med. 2012 Apr; 25(S(1)):79-81).

 

Foto: fotografi Istituto Gaslini

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Laurea in Infermieristica Pediatrica e Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Dal 2008 lavora presso la Sala Operatoria di Chirurgia dell’Istituto Gaslini come infermiera strumentista e di sala. Collabora nei progetti di informazione e accoglienza al paziente e alla famiglia. Si interessa di tecniche non farmacologiche per il controllo del dolore del bambino.

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