Radiografie per i neonati. Un nuovo sistema di acquisizione delle immagini

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Talvolta i nostri piccoli pazienti, bambini e neonati, hanno la necessità di essere sottoposti ad esami di tipo radiologico, come radiografie, TAC o risonanze magnetiche.
Una necessità che talvolta preoccupa già in fase preventiva: “faranno male le radiazioni al mio piccolo?”

E’ ampiamente risaputo, infatti, che l’esposizione alle radiazioni può comportare effetti nocivi per la salute, particolarmente nel passato, quando la dose di radiazioni alla quale si veniva sottoposti per normali radiografie era decisamente importante. Se questo vale per gli adulti, è ancor più vero per i bimbi piccoli, talvolta neonati, dove l’organismo è in crescita.
Oggi, tuttavia, queste preoccupazioni vanno decisamente ridimensionate, in quanto la tecnologia ha messo a punto nuovi sistemi di radiografia di ultima generazione, in grado di limitare fortemente la dose radiante erogata.

Radiografie per i neonati

Nell’ambito del progetto “ospedale a bassa dose radiantel’Istituto Gaslini ha approntato e messo in produzione un nuovo sistema “Direct Radiography” per gli esami al letto dei piccoli pazienti.
E’ indubbio che un risparmio di dose di esposizione ai raggi X è molto importante nei soggetti in età neonatale ricoverati in situazioni spesso critiche che talvolta sono sottoposti a diverse radiografie nell’arco di periodi temporali brevi.

Esami radiologici: l’approccio Gaslini

L’approccio del Gaslini agli esami che erogano dose radiante è duplice e segue sia il principio della GIUSTIFICAZIONE: in riferimento all’età del paziente e alla sua sospetta patologia l’esame RX deve essere il più appropriato possibile, sia in fase di esecuzione il principio ALARA: as low as reasonably achievable che vuol dire la più bassa dose di raggi X compatibile con l’ottenimento di un radiogramma leggibile per fare la diagnosi.

Radiografie per i neonati

Nuovo sistema di acquisizione immagini “a letto del paziente”

Il Dipartimento di Patologia Neonatale dell’Istituto Gaslini utilizza per i piccoli pazienti un nuovo sistema di acquisizione delle immagini radiologiche “al letto del paziente” basato su un recettore DR (Direct Radiography).

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Caratteristiche del Sistema “Direct Radiography”

Il sistema (CARESTREAM) è composto da un “detettore” portatile con collegamento wireless di dimensioni adatte per l’impiego su pazienti posti in incubatori. Il sistema prevede un modulo di processing dell’immagine e trasmissione della stessa wireless ed un visore ed elaboratore integrato.

Il “detettore”, in sostanza, sostituisce in sostanza la vecchia cassetta radiografica; il detettore invia le immagini catturate in formato digitale su appositi programmi, con sistemi automatici di rielaborazione particolarmente adatti ai pazienti in età pediatrica e neonatale (ad esempio formati 3D e con colorazione artificiale). Ne consegue un netto risparmio di dose radiante e un miglioramento delle qualità delle immagini RX.

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Limitato impiego di dose radiante del Sistema “Direct Radiography”

Il detettore del nuovo sistema Carestream è dotato di uno scintillatore allo Ioduro di Cesio (CsI), che assicura un’elevata “Detective Quantum Efficiency – DQE” (indice di qualità dei sistemi a raggi X) che garantisce quindi un’esposizione minima del paziente ai raggi X, pari a circa il 40% in meno di quella impiegata con i rilevatori precedenti (CR – Computed Radiography).

Radiografie per i neonati

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Modalità di esecuzione degli esami con il Sistema “Direct Radiography”

Gli esami vengono eseguiti al letto dei piccoli pazienti in tempo reale. L’immagine è disponibile in circa 5 sec e – attraverso il sistema di archiviazione e trasmissione delle immagini – dopo 20 sec è disponibile su tutte le workstation di refertazione e di visualizzazione. La visita clinica potrà avvalersi del referto del radiologo nel giro di pochi minuti, migliorando quindi sensibilimente l’approccio clinico, in particolare dei pazienti critici.

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Direttore Unità Operativa di Radiologia dell’Istituto Giannina Gaslini. Presidente della sezione di radiologia Pediatrica della Società Italiana di Radiologia Medica. Ha collaborato con Istituti internazionali di riferimento, tra i quali “ Sick Children Hospital” di Toronto –Canada, Hospital del “Enfant Malades” di Parigi, Università di California di S. Francisco (UCSF) USA.

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