Chirurgia pediatrica – le valvulopatie mitralica, tricuspidalica e polmonare

Patologie-valvolari-in-età-pediatrica-Gaslini
Share Button

Come abbiamo già accennato (v: BLOG Valvulopatia Aortica), le malattie congenite o acquisite che coinvolgono le valvole cardiache in età pediatrica non sono rare, ma estremamente complesse dal punto di vista del trattamento chirurgico per le complessità tecniche legate alle dimensioni dei piccoli cuori ed alla variabile “crescita” che può modificare nel tempo il risultato chirurgico.

Chirurgia pediatrica – le valvulopatie

Abbiamo già parlato dell’approccio chirurgico nei casi di Valvulopatia aortica.
Trattiamo ora come al Gaslini vengono affrontati chirurgicamente i casi di valvulopatia mitralica, valvulopatia tricuspidalica e valvulopatie polmonari.

Valvulopatia mitralica

Anche per la valvola mitralica valgono le stesse considerazioni fatte per la valvola aortica: tecniche di plastica valvolare messe a punto sulle valvole di pazienti adulti possono e devono essere utilizzate nel paziente in età pediatrica. Nella nostra esperienza tutte le tecniche di plastica valvolare mitralica si utilizzano in età pediatrica, con opportune modifiche in termini di indicazioni e materiali utilizzati, cercando di evitare gesti che fissino in maniera irreversibile dimensioni e motilità delle componenti valvolari. Nel caso queste tecniche falliscano o non possono essere utilizzate la sostituzione della valvola è l’unica terapia chirurgica possibile, puntualizzando che non esistono tecniche per aumentare le dimensioni dell’anello mitralico e quindi rischiando di utilizzare protesi di dimensioni ridotte. L’esperienza con protesi biologiche premontate su stent metallici dilatabili potrebbe essere una soluzione, ma sono necessari dati di follow-up più certi.

Valvulopatia tricuspidalica

La malattia della tricuspide più frequente in età pediatrica è la malattia di Ebstein, nella quale l’inserzione della componente settale della valvola tricuspide, non è simmetrica rispetto alle altre componenti. In pratica è come se mancasse una parte della valvola con un’insufficienza per mancata chiusura. Tralasciando gli effetti di questa malattia sul cuore, nella maggior parte dei casi è possibile riparare la valvola con gesti semplici se il grado di malformazione è moderato o lieve, ma molto più complessi se il grado di displasia è severo. Nella nostra esperienza abbiamo utilizzato anche sostituti della valvola tricuspide e buone possibilità di sviluppi sono legati a nuovi materiali biologici modificati con tecniche di bioingegneria che permettono di “costruire” protesi personalizzate.

sostituzione-valvolare-con-protesi-pediatrica-gaslini

Chirurgia pediatrica – le valvulopatie

Valvulopatie polmonari

La valvulopatia polmonare che più frequentemente trattiamo è l’insufficienza polmonare residua a correzione chirurgica della tetralogia di Fallot. Questa patologia, sequela dell’intervento correttivo in età pediatrica in effetti la vediamo in pazienti in periodo preadolescenziale, dato che è a lungo ben tollerata.
In effetti i cardiologi sono in grado di impiantare per via percutanea valvole polmonari attraverso un catetere, ma ancora oggi queste metodiche non sono universalmente utilizzabili per i limiti tecnici del materiale e per le indicazioni molto strette.
Per quanto riguarda la stenosi polmonare è una malattia di pertinenza cardiologica, nel senso che raramente il cardiochirurgo è chiamato ad eseguire una valvuloplastica polmonare chirurgica dato che l’efficacia della valvuloplastica percutanea (volgarmente la dilatazione con il “palloncino”) è universalmente accettata come standard di cura per questa patologia ed i risultati sono ottimali.

Chirurgia pediatrica – le valvulopatie

Per informazioni:
Dipartimento di Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare Gaslini
Tel. 010-5636 2378
email:
segreteriaccv@ospedale-gaslini.ge.it

Ulteriori informazioni:
- Cuore Gaslini
Medici Online

Foto: (fonte) A.D.A.M.com

Share Button

Calabrese di nascita, studia e inizia la sua formazione a Siena per trasferirsi a Milano agli inizi degli anni ’90. Dopo oltre 20 anni trascorsi nei migliori ospedali italiani ed europei, approda a Genova all’Ospedale Gaslini, affiancando il Dr Lucio Zannini. Da cinque anni responsabile del progetto “Rete Guch Ligure”. Collabora con cardiochirurghi di mezzo mondo per sviluppare la cardiochirurgia in paesi emergenti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


5 − tre =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>